La nostra esperienza di laiche consacrate dice al mondo che dobbiamo vivere unite nella condivisione della stessa vocazione, anche nella varietà di culture, età e professioni. La condivisione all’interno dell’Istituto delle nostre realtà di vita ci aiuta a prenderci cura le une delle altre.

Viviamo la nostra realtà di laiche consacrate in un paese di dimensioni continentali come il Brasile il cui popolo, in questo preciso momento storico, sta affrontando grandi situazioni di sofferenza che ne feriscono nel profondo la dignità. Di fronte a tante e tali ingiustizie ci sentiamo spesso impotenti e con le mani legate, ma la nostra spiritualità di speranza ci aiuta a credere che anche in mezzo alle difficoltà il nostro popolo troverà spiragli di luce.

Siamo chiamate a vedere oltre l’indifferenza partecipando attivamente con altri laici alle iniziative, quali ad esempio l’Anno del laicato indetto dalla Chiesa Brasiliana, che ci aiutano a prendere coscienza che il cristiano non è solo cristiano all’interno della Chiesa, ma è chiamato ad esserlo anche nel mondo. Partecipando attivamente a queste iniziative, aiutiamo noi stesse a crescere nella conoscenza del nostro carisma in ragione del quale siamo totalmente laiche e totalmente consacrate nel mondo.

Essere nel mondo e condividere le difficoltà e le sofferenze dei nostri fratelli ci permette anche di essere presenza viva ed impegnata, nella fedeltà alla vocazione che siamo chiamate a vivere. Ascoltare la voce di chi non ha voce e di coloro a cui ogni opportunità viene negata, risveglia in noi il desiderio di una cittadinanza attiva e responsabile.

Le sfide di fronte a noi sono enormi e per evitare lo scoraggiamento sentiamo la necessità di essere fra di noi attente e disponibili ad alleviare in primo luogo la sofferenza della solitudine e dell’età che avanza che interessa molte di noi. Per essere segno di speranza, malgrado la nostra ed altrui sofferenza, cerchiamo con serenità, fede e fiducia di vivere fino in fondo il nostro carisma. Ed è proprio nella linea del carisma che l’attenzione che reciprocamente ci offriamo e che sappiamo offrire a chi vive attorno a noi, si trasforma in gesti concreti e ci fa vivere in modo nuovo il vincolo della povertà che diventa condivisione di beni e di tempo.

La fedeltà al carisma ed una sempre rinnovata fiducia reciproca ci aiutano e ci aiuteranno a superare divisioni ed incomprensioni, dovute talvolta alle nostre personali sensibilità, per far crescere in noi il desiderio di essere insieme ed unite nel testimoniare la pienezza del Regno già qui ed ora.

Missionarie degli Infermi Cristo Speranza – Brasile