Cristo ha voluto farsi Uomo: uno di noi, incarnato fra noi, per condividere le nostre gioie e le nostre e le nostre pene, le nostre attese e le nostre speranze. Si è inserito nelle nostre realtà terrene, in un atteggiamento di stima per le legittime realtà del mondo.

Anche noi cristiani dobbiamo saper guardare tutte le realtà terrene con occhio sereno come Cristo. Dobbiamo imparare a scoprire serenamente ogni realtà: dalla più lieta alla più triste ed amara. Dobbiamo imparare a rallegrarci anche delle spine perché accanto alle spine ci sono anche le rose e dobbiamo imparare a scoprire tra le spine il profumo del fiore che sta per aprirsi. In altre parole: ad aver fiducia! A Sperare! A credere che da ogni male Dio sa ricavare del bene.

Il male non viene da Dio che è Padre e non può volere il male dei suoi figli. Io devo crederlo profondamente, anche per comunicare agli altri questa convinzione. Da Dio ci viene la forza di accogliere il nostro male e di assumerlo con coraggio per ricavarne del bene.

E allora crescerà in noi la speranza, si farà potente e diventerà coraggiosa.

Tratto da “Brevi articoli di Germana Sommaruga sulla Speranza rivolti a chi assiste i sofferenti” – Biblioteca dell’Associazione “Amici Insieme con Germana”