L’obbedienza è confrontare la vita con la legge dell’amore e perciò l’obbedienza è qualcosa di concreto, di ogni momento.

Non troviamo risposte già fatte o richieste precise, ma sollecitazioni a cercare la scelta giusta “qui e ora”, secondo il Vangelo. (da InsiemeEnsamble – Voce delle M.d.I. di tutto il mondo – Obbedienza filiale secolare – 1986)

Mi sto recando al lavoro: è una bellissima giornata di sole, ma fa molto freddo, il cielo è terso, azzurro; all’orizzonte si vedono le montagne coperte di neve, rallento per godermi tanta meraviglia…”Grandi sono le Tue opere, Signore..”! “L’aurora inonda il cielo di una festa di luce, e riveste la terra di meraviglia nuova”. Ho dentro una gioia che vorrebbe esplodere: prego, canto, ringrazio e cammino con LUI.

Oggi invece c’è nebbia fittissima, incrocio sulla strada altre persone che si recano al lavoro: l’operaio del mobilificio che piega il capo per salutarmi, il farmacista, le insegnanti…ho dentro la stessa gioia, lo stesso desiderio di amare, prego, canto, ringrazio: quanti di questi giorni mi hai donato e mi doni, Signore!

Oggi non sto bene: ho dell’altro da offrirti, Signore: anche la giornata si presenta più intensa: ci sono tante persone che mi chiedono una prestazione: voglio mettere ognuna a suo agio, voglio amarle, aiutarle…e quando alla porta nessuno più bussa mi sento ricca di quello che i miei fratelli mi hanno donato ed è la stessa gioia che vuole esplodere.

Quando mi fu detto che tutto ciò si chiamava OBBEDIENZA non l’ho mai più dimenticato.

Luciana, Missionaria – Venezia