Signore,

ti ringraziamo di averci chiamati al dono di noi stessi.

Aiutaci a rispondere con gioia a questa Tua chiamata ad essere perseveranti nel servizio che Tu ci chiedi.

Donaci un cuore ospitale perché la nostra presenza accanto a chi soffre sia colma di rispetto, comprensione, fiducia, discrezione, gratuità, gioia.

Il dolore che è intorno a noi supera immensamente le nostre possibilità di soccorso, ma Tu sei più grande del dolore di tutto il mondo e puoi aiutarci.

Fa che possiamo comprendere il senso della vita, della sofferenza e della morte alla scuola di Cristo, nostra speranza.

Ti presentiamo le pene degli agonizzanti, degli infermi, dei sofferenti, dei poveri, dei soli,dei non autosufficienti, degli angosciati, degli smarriti.

Il nuovo giorno non li opprima sotto il peso della tristezza, ma rechi loro conforto e consolazione.

Guida i nostri passi sulla via della giustizia e della pace.

Rendici capaci di condivisione e di comunione, umili nel ricevere come dare e fa che il nostro amore sia segno e testimonianza del Tuo amore per ogni creatura.

Tratto da “Brevi articoli di Germana Sommaruga sulla Speranza rivolti a chi assiste i sofferenti” – Biblioteca “Amici Insieme con Germana”.