Che cos’è la secolarità consacrata a Dio per i fratelli e come si esprime concretamente?

Paolo VI così si rivolgeva nel settembre del 1972 ai partecipanti al Congresso Internazionale degli Istituti Secolari: “…Secolarità indica la vostra inserzione nel mondo. Essa però non significa soltanto una posizione, una funzione, che coincide col vivere nel mondo esercitando un mestiere, una professione «secolare». Deve significare innanzitutto presa di coscienza di essere nel mondo come «luogo a voi proprio di responsabilità cristiana». Essere nel mondo, cioè essere impegnati nei valori secolari, è il vostro modo di essere Chiesa e di renderla presente, di salvarvi e di annunziare la salvezza. La vostra condizione esistenziale e sociologica diventa vostra realtà teologica, è la vostra via per realizzare e testimoniare la salvezza…” 

Dunque secolarità consacrata soprattutto come condizione da cui scaturisce l’impegno per il laico consacrato a veicolare a Dio tutte le realtà temporali e ciò, guardando alla vita delle missionarie del nostro Istituto, avviene principalmente attraverso:

una costante attenzione alla lettura dei segni dei tempi, cercando di cogliere le cause e le motivazioni profonde dei cambiamenti del mondo che ci coinvolgono direttamente o indirettamente sia come cittadini che come credenti…

la testimonianza di una vita che sia incarnazione di valori umani e cristiani quali la lealtà, l’onestà, la coerenza, la verità e la giustizia, filtrati attraverso l’Eucarestia e la Parola di Dio…

la capacità di districarsi fra le mille incombenze della vita, divenendo via via capaci di assumersi in prima persona la responsabilità di scelte evangeliche “scomode” e controcorrente….

l’apertura al dialogo ed al confronto dentro e fuori la comunità ecclesiale, essenziali al laico consacrato per comprendere istanze, idee, orizzonti nuovi condividendo poi questa ricchezza con ogni altro uomo di buona volontà…

un si alla sequela a Cristo che ogni giorno si rinnova attraverso gli avvenimenti e la nostra storia personale ed implica capacità di fare sintesi e di ricondurre tutte le esperienze alla scelta fondamentale di disponibilità totale ad operare nel campo di Dio con i tempi e i modi che Lui ci suggerisce…

la continua scoperta ed attualizzazione, in umiltà e verità, dei carismi che il Signore ci ha dato e la disponibilità a condividerli  senza etichette e senza trionfalismi….

Gemma N., MdI