Dalle lettere che Germana Sommaruga, nostra fondatrice, inviava alle sue “giovanissine” cioè le Missionarie degli Infermi della prima ora ormai avanti con l’età come lei…

“Mie giovanssime,

….Umili nel dare come nel ricevere…Una frasettina, ho scritto; ma in realtà, ahi ahi, quanta virtù reclama, soprattutto ora che, diventata “giovanissima”, spesso devo ricevere, mentre un tempo mi pareva di più ciò che potevo dare!

Ricordo di avervi scritto, diversi mesi fa, che ci sono tanti “…non..” nella vita quotidiana di noi “giovanissime”.

Oggi, invece, vorrei sottolineare a me stessa e a ciascuna quell’altra paroletta, piccolina ma proprio terribile che è “UMILI”.

Da qualche tempo, purtroppo solo da qualche tempo, mi sono resa conto che l’umiltà è fondamento di ogni altra virtù, di ogni altro valore spirituale ed umano, è fondamento anche della carità. Fondamento della pace, della Speranza, della letizia, dell’abandono tra le mani di Dio, della povertà.

Umiltà, mie “giovanissime”, è riconoscimento della propria piccolezza e a noi…l’età anziana ci ha portato una certa saggezza, una certa conoscenza di noi stesse, noi siamo più che convinte della necessità di essere umili, GIOSAMENTE umili.

E’ importante l’avverbio “gioiosamente”! Umili ma molto serene. Umili nel ricevere come umili nel dare.

Ho detto che è una paroleta terribile, questa: umili! Cioè una virtù non facile, per l’istitnto nostro di sapere, di potere, di fare, di insegnare agli altri….

Ma oggi vi sottolineo questa paroletta, aggiungendo che è d’oro: che, ben intesa, è fonte di serenità e di pace, di fiducia e di abbandono.

Umili nel ricevere, poi, permette agli altri la gioia di dare! Vedete? Umiltà, allora, è anche carità…

Sono sicura che siete d’accordo con me, e di cuore ve ne ringrazio.

Chiediamo al Signore, umile e mie, d’insegnarci almeno adesso, nel nostro tramonto, questa virtù d’oro. Egli ci ascolterà se glielo chiediamo umilmente e con fiducia!

Vi abbraccio la vostra

Germana giovanissima”