Ci è stato donato un carisma per essere accanto a chi soffre.

La parola sofferenza e la parola sofferenti hanno un’ampiezza massima per noi Missionarie degli Infermi Cristo Speranza;  abbracciano infatti i morenti, i malati, gli infermi, gli anziani, i diversamente abili, ma anche chi è povero, oppresso, solo, emarginato, in lutto, nell’ignoranza, vittima dell’ingiustizia e dell’incomprensione; insomma  i piccoli e i deboli di cui parla Gesù (Mt 25,35-40).

Potremmo oggi individuare nella nostra storia e nella nostra società, nuove forme di sofferenza che affliggono e distruggono la dignità umana. Si moltiplicano infatti pratiche e culture di morte in ogni

nazione, all’interno della famiglia, della scuola, delle strutture sanitarie e della stessa Chiesa.

Qual’è dunque il nostro posto nel mondo? Da quale parte ci poniamo? Come difendiamo chi ci vive accanto ed è povero, solo, emarginato, malato, affamato, nudo, in carcere? Con Cristo attento ad ogni forma di sofferenza cerchiamo di essere vicine e di sostegno ad ogni sofferente. Saremo fedeli anche oggi, come alle origini, al carisma dell’Istituto quando la missione avrà il primo posto tra le nostre scelte di vita e sapremo realizzarla con responsabilità e creatività, disponendoci con docilità alla grazia nel farci incontro ai sofferenti.

Patrizia, MdI

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