Cactus nel deserto

Per il deserto di sabbie accecanti,
per l’oasi, per la palma,
per questi poveri passi stanchi
che quasi non lasciano l’orma;
per l’attesa che mi sfinisce nel meriggio,
e mi esalta nelle notti senza stelle;
per ciò che tu sei e per ciò che io non sono,
Ti benedico, Signore.
Ti benedico per questa attesa eterna
che è amore per Te,
che è fame di Te.
O ch’è sete di silenzio, di pace,
e pianto bruciante
accorato, sulla povera vita mia
che sfiorisce
calice di fuoco tra spine di cactus nel deserto –
senza aver dato profumo

(Germana Sommaruga, 17 agosto 1959)