Li, dove c’è anche una sola Missionaria degli Infermi, è presente l’Istituto: ricordando queste parole desidero condividere una mia recente esperienza vissuta in Finlandia. Dal 29 di febbraio al 17 aprile 2016 ho lavorato presso l’Università di Koupio per una collaborazione scientifica occupandomi di ricerca dei metodi di diagnostica delle particelle malate. Il soggiorno a Koupio è stato per me di una ricchezza incredibile: è stato l’incontro con un’altra cultura, un’altra mentalità ed un clima ed una natura diversi da quelli a cui sono abituata.

La Finlandia come dimensione del territorio è appena più grande della Polonia, però come numero di abitanti è sei volte inferiore. La maggioranza dei finlandesi abita ad Helsinki e le altre città più grandi contano circa 100 mila persone. La natura della Finlandia è selvaggia e bellissima e le persone sono molte legate ad essa; per esempio tanti nomi prendono il significato dalla natura: Lumi ( la neve), Tuli ( il fuoco) Tuuli ( il vento). Forse anche per questo i finlandesi sono di poche parole, equilibrati, poco espansivi e rispettosi, però anche molto ospitali, cordiali ed amichevoli. In Finlandia si parlano varie lingue, ma ufficialmente ne sono riconosciute due: il finlandese e lo svedese. Tutti parlano inglese non solo all’università ma anche in banca, alla posta, in autobus, in ogni negozio, anche le signore delle pulizie parlano inglese. Tanti finlandesi sono cristiani, la maggioranza fa parte della chiesa luterana. A Koupio c’è anche un gruppo di cristiani ortodossi con il Vescovo. Vi è anche un museo di icone. La difficile storia delle relazioni con la Russia, a causa della perdita dei territori ad est, ha fatto sì che la chiesa ortodossa sia in minoranza. Anche i cattolici sono presenti in numero assai ridotto.

La cerimonia di apertura dell’unica chiesa cattolica a Koupio è avvenuta il 19 marzo 2016. La parrocchia conta circa 100 persone. La maggioranza sono emigranti di Birma, vi sono anche famiglie spagnole, ceche, polacche e una famiglia cattolica di Palestina. Il parroco viene dalla Repubblica Dominicana e il suo curato da Malta. Non ho visto finlandesi in questa chiesa. Per la prima volta è stata celebrata la liturgia del Triduo Pasquale a Koupio. Per me, abituata alla bellissima e ricchissima liturgia pasquale delle chiese di Polonia, è stata una esperienza un po’ difficile da vivere ma nello stesso tempo molto profonda perché mi ha permesso di sperimentare che la povertà di espressione non fa venire meno la profondità del mistero vissuto. La processione con le palme sulla neve oppure il collocare il Santissimo Sacramento nel ripostiglio per le scope a causa di mancanza di un luogo buio adatto, ha fatto si che il mio modo di vivere la fede si sia arricchito di altri colori. Mi è piaciuta molto la collaborazione fra ortodossi, protestanti e cattolici; i rappresentanti delle varie confessioni erano presenti alla benedizione della nuova chiesa e ci hanno invitato anche a partecipare alle loro celebrazioni. Grazie a quest’invito ho avuto modo di partecipare all’incontro ecumenico e alla preghiera nello spirito Taizé, condurre la preghiera comune e partecipare anche al bibliodramma organizzato per le celebrazioni della chiesa Luterana di Koupio. In conclusione grazie al soggiorno a Koupio ho avuto modo di sperimentare che è possibile recuperare e vivere ovunque un’esperienza di fede e di comunione spirituale veramente profonda…Basta essere un po’ curiosi e cogliere la sfida dell’adattarsi alle circostanze concrete!

Dorota, MdI Polonia